Come aprire un negozio on line: aspetti burocratici ecommerce

Scritto da il 13/01/2015 in Guida Ecommerce

Per aprire un negozio on line ed esercitare un’attività di commercio elettronico occorre rispettare una serie di aspetti burocratici ecommerce, giuridici e fiscali al pari di qualunque altra attività di commercio tradizionale.

Da un punto di vista giuridico rimandiamo al nostro articolo Nuova direttiva europea per e-commerce: ecco cosa cambia che prende in esame le principali novità introdotte dalla normativa (D.Lgs. n. 21/2014 attuativo della Direttiva Europea n. 2011/83/UE); entrata in vigore il 13 giugno a tutela dei diritti dei Consumatori, relativamente ai contratti formulati a distanza e ai contratti conclusi fuori dai locali commerciali.

Per quanto riguarda gli aspetti burocratici ecommerce, invece, riassumiamo qui di seguito gli adempimenti necessari per aprire un negozio on line ed avviare un’attività regolare e continuativa di commercio elettronico B2B o B2C:

 

Richiesta di attribuzione del Codice Fiscale / Partita IVA e comunicazione di avvio attività all’Agenzia delle Entrate

Se sei una ditta individuale o un lavoratore autonomo, dovrai semplicemente recarti all’Agenzia delle Entrate e compilare il Modello di inizio attività per imprese individuali e lavoratori autonomi – Mod. AA9

  • Indicando il Codice della Categoria Merceologica svolta in via prevalente (solitamente ‘Commercio al dettaglio di prodotti non alimentari su internet’).
  • Compilando l’apposito campo “Attività di Commercio Elettronico”, dato che intendi aprire un’attività di commercio elettronico.
  • Specificando sia l’Internet Service Provider (soggetto che fornisce accesso e spazio sulla rete Internet) sia l’indirizzo del sito web (es. www.nomeecommerce.it); dato che utilizzerai la rete Internet per effettuare transazioni per via elettronica, nell’ambito della commercializzazione di beni e servizi, distribuzione di contenuti digitali, effettuazione di operazioni finanziarie.
  • Barrando, inoltre, la casella “PROPRIO” nel caso in cui tu sia titolare di un sito web autonomo e la casella “OSPITANTE” se, invece, utilizzi un sito di terzi.

Nel caso, invece, di più soci, occorre costituire prima una società davanti ad un notaio. Quindi presentare il Modello di inizio attività per i soggetti diversi dalle persone fisiche (attività in forma societaria) – Mod. AA7.

Entrambi i modelli possono essere presentati:
a) direttamente all’Agenzia delle Entrate
b) tramite la procedura “ComUnica“, contestualmente alla richiesta di iscrizione al Registro delle Imprese, all’apertura della propria posizione assicurativa presso l’INAIL ed alla richiesta di iscrizione all’INPS dei dipendenti o dei lavoratori autonomi.

ComUnica e Iscrizione dell’impresa nel Registro delle Imprese e nel R.E.A

Dal 1 aprile 2010 è sufficiente compilare un solo modello (ComUnica – la Comunicazione Unica pensata per semplificare il rapporto tra le imprese e la Pubblica amministrazione) per:

  • richiedere il codice fiscale e la partita IVA;
  • aprire la posizione assicurativa presso l’INAIL;
  • chiedere l’iscrizione all’INPS dei dipendenti o dei lavoratori autonomi;
  • chiedere l’iscrizione al Registro delle Imprese tenuto dalle Camere di Commercio.

La pratica di Comunicazione Unica è, infatti, un insieme di file così strutturato:

  • modello di Comunicazione Unica (documento contenente i dati del richiedente, l’oggetto della comunicazione ed il riepilogo delle richieste ai diversi enti);
  • modelli per il Registro delle Imprese;
  • modelli per l’Agenzia delle Entrate;
  • modelli per l’INPS;
  • modelli per l’INAIL;
  • eventuale SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) per il SUAP (Sportello Unico delle Attività Produttive).

In questo modo, con la Comunicazione Unica, tutti gli adempimenti possono essere assolti rivolgendosi ad un solo polo telematico, il Registro delle Imprese.

Inserimento nell’archivio VIES

Se intendi effettuare operazioni intracomunitarie, ti occorrerà anche l’autorizzazione all’inserimento nell’archivio VIES (VAT Information Exchange System).
Puoi effettuare la richiesta direttamente nella dichiarazione di inizio attività oppure, in un secondo momento, inviando un’istanza a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate: direttamente, a mezzo del servizio postale mediante raccomandata oppure tramite posta elettronica certificata (Pec).

In ogni caso, potrai in qualsiasi momento comunicare la volontà di retrocedere dall’opzione, cioè di essere escluso dal VIES perché non hai più intenzione di effettuare operazioni intracomunitarie. La revoca dell’opzione può essere presentata solo all’ufficio.

Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA)

La SCIA va presentata prima dell’inizio dell’attività allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune nel quale intendi avviare l’attività.
Tecnicamente consiste in un’autocertificazione consapevole e responsabile di attestazione dei requisiti morali e professionali necessari ai fini dello svolgimento dell’attività; si presenta esclusivamente tramite modalità telematica, con un apposito modulo.

Apertura posizione Inps e posizione assicurativa INAIL

Abbiamo già visto che dal 1 aprile 2010 è sufficiente compilare il solo modello ComUnica sia per chiedere l’iscrizione all’INPS dei dipendenti o dei lavoratori autonomi; sia per aprire la posizione assicurativa presso l’INAIL.

Apertura di un conto bancario

Il conto corrente bancario, specifico per la ditta, è necessario dato che dal 2007 i pagamenti di contributi e dell’Iva vanno fatti a mezzo modello F24 online.

Rivolgerti ad un commercialista

che segua e curi tutti gli adempimenti fiscali necessari a qualunque attività B2B o B2C.

Per concludere

Per potere aprire un negozio on line ed esercitare un’attività regolare e continuativa di ecommerce occorre occuparsi di tutta una serie di aspetti burocratici ecommerce, adempimenti giuridici e fiscali, al pari di qualunque altra attività tradizionale.

Con la differenza, però, che (come abbiamo visto nell’articolo “Come aprire un negozio on line: vantaggi”) un sito ecommerce consente:

  • una drastica riduzione dei costi di avvio e di gestione necessari per un negozio tradizionale
  • una gestione flessibile e personalizzata degli ordini
  • un’attività di vendita potenziata sia a livello geografico (perché accessibile ovunque tu voglia) sia a livello temporale, visto che i clienti possono acquistare 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Questo spiega perché, quando preso seriamente, il commercio elettronico sia un fenomeno in costante crescita. Come attestato anche dal Focus E-commerce in Italia 2014 (Casaleggio Associaticlicca qui)
“Si rileva quindi ancora una volta una crescita delle vendite on line nonostante il protrarsi dello stato di recessione economica”.

E poi, ancora:
“Il valore del fatturato e-commerce in Italia nel 2013 è stimato in 22,3 miliardi di Euro, con una crescita del 6% sul 2012. Il trend è quindi ancora positivo, nonostante la generale contrazione dei consumi evidente soprattutto in alcuni settori.”

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Laura Pia

Laura Pia - Digital, Creative e Seo Copywriter


Il mio lavoro consiste nello scrivere contenuti originali, interessanti e persuasivi nell’ambito di progetti digitali (siti web, newsletter, banner), pubblicitari (riviste, brochure) o di web marketing (Seo content, Seo copywriting, Article marketing, Landing page).
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